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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Asti
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mwhgAsti (, mwiaAst in mwiqpiemontese e in mwigdialetto astigiano) è un mwiwcomune italiano di mwja73 579 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], capoluogo dell'mwkqomonima provincia mwkgpiemontese oggi comunemente definita mwkwAstigiano e centro principale della regione storica dell'mwlaAstesanacite-ref-4[4]. mwmqMunicipium romano, noto con il nome di mwmwmwnaHasta, fu sede del mwnqducato di Asti, mwngducato longobardo della mwnwNeustria. mwoaLibero comune nel Medioevo, con diritto di "battere moneta", fu uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, quando i suoi mercanti svilupparono il commercio e il credito in tutta mwoqEuropa.

È conosciuta per i suoi vini, in particolare l'mwowAsti spumante e la celebre mwpaBarbera d'Asti: ogni anno, in settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d'mwpqItalia, denominato la mwpgDouja d'Or (in piemontese il “boccale d’oro”). Celebre è anche il suo mwpwPalio storico, manifestazione tra le più antiche d'Italia, che si svolge in settembre e culmina con una corsa di cavalli montati "a pelo" (senza sella).

Contents

Clima
Storia
Origini
Simboli
Altro
Media
Teatro
Musica
Cucina
Eventi
Strade
Sport
Bocce
Calcio
Rugby
Note

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Geografia fisica

Territorio

Asti si trova a circa 55 chilometri a sud-est di mwraTorino, nella valle del mwrqTanaro il quale la delimita a sud. All'interno del territorio comunale scorrono anche le acque di tre affluenti del fiume: mwrgBorbore, Rio Valmanera e mwrwVersa, mentre il Rio Valbrenta, procede completamente interrato sotto il centro cittadino fino a immettersi nel Rio Valmanera.cite-ref-5[5] La città sorge in mezzo a celebri colline, tra le mwtaLanghe e il mwtqMonferrato, famose in tutto il mondo per i loro vinicite-ref-6[6]cite-ref-monfnet-7-0[7] ed è in una posizione favorevole quasi nel cuore del Piemonte.

In base ai risultati scaturiti dalla XVI edizione di "Ecosistema urbano" di mwvwLegambiente, Asti si colloca al 26º posto della graduatoria virtuosa in campo ambientale e dell'mwwaecosistema, grazie al rapporto risultante dai valori delle mwwqPM10, della mwwgraccolta differenziata, e del rapporto di emissioni di mwwwCO2 per passeggero del trasporto pubblicocite-ref-ansa-8-0[8].

• mwywClassificazione sismica: zona 4 (sismicità irrilevante), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003, aggiornato al 16/01/2006cite-ref-fonte-9-0[9].

Clima

Tutto il territorio astigiano si trova ad avere un clima particolare, protetto com'è dai rilievi da influenze sia mwawmediterranee sia mwbaatlantiche.

Dai dati disponibili riguardanti la mwbgprovincia, si rileva un aumento delle precipitazioni procedendo dal mwbwnord al mwcasud e con l'aumentare dell'altitudine. La media calcolata negli ultimi trent'anni rivela che ad Asti cadono 667mwcq mm di pioggia annui, contro una media nazionale di 970mwcg mm e di 760mwcw mm per la mwdaPianura Padana.

Il clima è caratterizzato da due periodi piovosi e due con minori precipitazioni. I massimi si verificano nel mese di mwdgaprile e mwdwnovembre, con valori generalmente superiori in quest'ultimo mese; il minimo assoluto è registrabile in mweagennaio, seguito da mweqagosto e in alcuni anni da mwegluglio. I temporali estivi tendono a essere pochi ma forti.

L'mwfainverno è caratterizzato da scarse precipitazioni e da temperature inferiori alla media regionale, soprattutto nei valori minimi. La temperatura media generale annuale dell'ultimo ventennio è 12,7mwfq °C: il mese più caldo è luglio (+23,65mwfg °C), mentre quello più freddo è gennaio (+0,7mwfw °C).

L'umidità media generale decennale in Asti è di 52,5 con minima del 42 in luglio e massima in gennaio con il 61.

• mwgwClassificazione climatica: E (i mwhaGradi giorno della città sono 2.617, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile), D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993cite-ref-fonte-9-1[9].

Storia

«… Ed Asti repubblicana. Fiera di strage gotica e de l'ira

di Federico, dal sonante fiume ella, o Piemonte, ti donava

il carme novo d'Alfieri.»

(da Piemonte, Giosuè Carducci)

Origini

Asti fu edificata dai mwjwRomani (con il nome di mwkaHasta), sebbene la prima vera fondazione sia da ricondursi a popolazioni mwkqliguri che, in precedenza, avevano impiantato un villaggio proprio nella zona corrispondente all'attuale città. Alcune sezioni delle mwkgantiche mura sono ancora presenti nella parte settentrionale della città, e nel XX secolo dei lavori di scavo hanno rivelato un'altra sezione delle mura romane nel centro della città.

Medioevo

All'epoca di dominazione mwlglongobarda, prima dell'VIII secolo, Asti è stata la sede di un mwlwducato concesso alla dinastia mwmafranco-mwmqbavarese degli mwmgAgilofingi. Dopo la conquista mwmwCarolingia nell'VIII secolo, divenne la sede d'una contea concessa alla dinastia mwnafranco-salica degli mwnqAleramici.

In seguito durante il mwnwMedioevo, Asti è stata un importante centro di scambi commerciali e bancari. È questo il periodo più felice per la città, che si abbellisce di numerose torri e mwoacaseforti e vede estendere il proprio potere su numerose città e paesi, come mwoqAlba, mwogBra, mwowVillanova, mwpaFossano, mwpqNizza Monferrato, mwpgCeva e mwpwGaressio. La cessione di mwqaCastello di Annone da parte del vescovo il 28 marzo 1095 ai consoli dimostra l'esistenza del mwqqComune indipendente già nell'XI secolo.

L'esercito comunale astese partecipò a tutte le mwqwCrociate.

Casanieri

Nel periodo comunale, data la grande ricchezza della città, si era sviluppata la classe mercantile. Nacquero infatti proprio in quel periodo le "casane", istituti di credito su pegno. Praticamente i Casanieri prestavano somme di denaro, facendosi consegnare in garanzia terre e castelli. I mercanti astesi operavano in tutta Europa.

Famiglie nobiliari

Nel Medioevo le famiglie nobili si scontrarono spesso tra loro a causa della lotta tra guelfi e ghibellini.

• mwswFamiglie mwtaGuelfe: la fazione era capeggiata dai potentissimi mwtqSolaro/Solari e comprendeva anche le famiglie dei mwtgMalabayla, Ramelli di Celle, mwuaGarretti, mwuqTroja, Falletti, Ricci, Damiani.
• mwuwFamiglie mwvaGhibelline: capeggiate dai mwvqGuttuari, mwvgTurco, mwvwIsnardi (tutte e tre formavano il Consorzio dei De Castello), spalleggiate dagli Alfieri, Coppa, mwwaScarampi, Catena, Buneo, Cacherano.
• mwwgFamiglie Caroca (Raimondo Caroca) Console

I Roero e i Pelletta erano addirittura divisi internamente.

L'area nord-occidentale della città, tra il centro e la cattedrale, è molto ricca di case di mercanti medievali e di palazzi, molti dei quali dotati di torri monumentali. Asti era nota come la città delle cento torri (sebbene il numero totale fosse di 120), molte delle quali sono ancora presenti tutt'oggi all'interno della cinta muraria.

Età comunale

Dal 1065 al 1353 venne redatto il mwxwCodex Astensis. Nel 1155, ancora sotto dominio mwyaAleramico, Asti subisce un assedio e successivo incendio da parte delle truppe dell'imperatore mwyqFederico I il Barbarossa. Il dilagare delle truppe imperiali nel circondariato astese portò alla distruzione di vari castelli e roccaforti come ad esempio il castello di mwywCelle Enomondo. Tra le molteplici cause che portano allo scontro due furono determinanti ovvero che in quel periodo ad Asti la fazione guelfa prevaleva su quella ghibellina e così di conseguenza i suoi vassalli e che Asti, fosse sulla strada per un'altra importante città guelfa che non riconosceva l'autorità imperiale come Alessandria.

Nel 1199 gli astigiani stipulano una convenzione con il marchese mwzqBonifacio I del Monferrato, ottenendo i privilegi con i quali venne fondato il mwzglibero comune di Asti (come raccontato nel mwzwCodex Astensis)cite-ref-10[10]. Nel 1312 il Comune di Asti si sottomise spontaneamente alla protezione del re di Napoli mw1aRoberto d'Angiò, nel 1339 acclamò quale signore mw1qGiovanni II del Monferrato mw1gmarchese del Monferrato, nel 1342 si forma la mw1wContea di Asti per la libera adesione dei cittadini astigiani al dominio dei mw2aVisconti di Milano, primo mw2qConte di Asti è mw2gLuchino Visconti (1342-1349), a lui succederanno mw2wGiovanni Visconti (1349-1354) e mw3aGaleazzo II Visconti (1354-1356). Nel 1356 una lega nata contro i Visconti capeggiata nuovamente dal Marchese del Monferrato iniziò a liberare molti territori piemontesi dall'influenza milanese e quindi occupò Asti, mw3qGiovanni II del Monferrato ridivenne signore e conte d'Asti (1356-1372) alla sua morte la contea passò al giovane mw3gOttone III del Monferrato (1372-1378), che nel 1377 a 17 anni sposò, mw3wViolante Visconti figlia di mw4aGaleazzo II Visconti e sorella di Gian Galeazzo, una scelta infelice, infatti ne approfittò proprio mw4qGian Galeazzo Visconti (1379-1389) che occupò Asti e ne divenne il nuovo signore e conte. Nel 1389 però la cedette ai duchi d'Orléans, quale dote per sua figlia mw4gValentina Visconti, assieme al centinaio di terre, castelli e villaggi costituenti la sua antica Repubblica, che da quel momento fu definita orgogliosamente "Patria Astese".

Età moderna

Nel 1531 la Contea di Asti venne ceduta ai Savoia dall'imperatore Carlo V, quale dote di nozze per sua cognata, mw5gBeatrice del Portogallo che sposò il duca mw5wCarlo III di Savoia. Da quel momento la città seguì le sorti dei Savoia.

Il Ducato di Savoia divenne "Regno di Sardegna" nel 1720, anche se nei fatti ben poco cambiò, a cominciare dalla capitale che rimase a mw6qTorino.

Nel 1797 Asti fu teatro di una grande rivolta, passata alla storia con il nome di "Rivoluzione Astese". Il 22 luglio ci fu una sommossa per la scarsità di grano e il 28 venne proclamata la mw6wrepubblica da mw7aSecondo Arò, mw7qFelice Berruti, Gian Secondo Berruti e mw7wGioachino Testa. Il 30 le truppe realiste, appoggiate da contadini mw8asandamianesi, rioccuparono la città e il 2 agosto fucilarono gli insorti.

Dal 1800 al 1805 Asti divenne capoluogo del mw8gdipartimento francese del mw8wTanaro.

Età contemporanea

Nel 1935 Asti divenne capoluogo di mw9wprovincia, staccando il suo territorio dalla mw-aprovincia di Alessandriacite-ref-11[11].

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio dell'mw-g8 settembre 1943 con gli Alleati, con la Repubblica di Salò e l'occupazione tedesca, Asti e il Monferrato vissero in pieno la guerra di resistenza (in particolare con una delle mw-wRepubbliche partigiane, la mwaqaRepubblica dell'Alto Monferrato dal settembre al dicembre 1944), i bombardamenti anglo-americani, la persecuzione degli ebrei, i rastrellamenti, le deportazioni.

Il 4 settembre 1948 la città subì gravissimi danni e vittime a causa di un'mwaqialluvione scatenata da pesanti nubifragi, che provocò l'esondazione di alcuni torrenti come il mwaqmBorbore e il mwaqqTinella e del fiume mwaquTanaro.

Il 6 novembre 1994 fu colpita da una nuova mwaqcalluvione, dovuta allo straripamento dagli argini del fiume mwaqgTanaro.

Il 21 giugno 2012 subì un breve ma fortissimo temporale (una supercella secondo i meteorologi) che non causò fortunatamente gravi danni come nel 1994, ma provocò una piccola alluvione in zone come: piazza Marconi, via Cavour, corso Alfieri e piazza del Palio. Furono calcolati danni all'agricoltura per milioni di euro e danni comunali per altrettanti euro dovuti ad alberi sradicati e strade bloccate dagli innumerevoli detriti portati dal forte vento.

Simboli

Con atto ufficiale del 5 luglio 1896, il mwarsRegno d'Italia riconobbe al Comune di Asti il suo stemma civico. Lo scudo è composto da una croce bianca in campo rosso. Allo stemma è sovrapposta la "corona comitale", cimata da 16 perle di cui 9 visibili. Allo scudo sono accostati "due rami di palma, decussati sotto la punta e legati di rosso". Il cartiglio sottostante riporta il motto latino: mwarwASTE NITET MUNDO SANCTO CUSTODE SECUNDO, ovvero: "Asti rifulge nel mondo per merito del suo custode mwar0San Secondo".

Monumenti e luoghi d'interesse

La città presenta il più vasto patrimonio architettonico basso-medievale della regione, a memoria di quello che fu il più potente comune piemontese. Numerose sono torri, case-forti, chiese, domus e palazzi.

Architetture religiose

Nella zona orientale della città è possibile ammirare il complesso di mwas0San Pietro in Consavia, sede nel Medioevo del priorato gerosolimitano di Lombardia.

Del periodo basso-medievale fanno parte la maestosa mwas8cattedrale di Santa Maria Assunta, oltre a essere la più grande chiesa della regione, grazie al suo raffinato apparato decorativo stilisticamente viene considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte, la mwaticollegiata di San Secondo, dove sono custodite le reliquie del patrono della città, la mwatmchiesa di Santa Maria Ausiliatrice di mwatqViatosto, la mwatuchiesa di Santa Maria Nuova e la mwatychiesa della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale di San Marco.


Inoltre, di stile barocco, sono presenti la mwauachiesa ex Confraternita di San Michele e l'mwaueex chiesa di San Giuseppe.

Architetture civili e militari

Tra i principali edifici medievali, torri e case-forti medievali sono da citare mwaukpalazzo Catena, mwauopalazzo Zoya, il mwauspalazzo del Podestà o del Comune, la torre Asinari, la mwau0torre Comentina, la mwau4torre e il palazzo Gazzelli, la mwau8torre De Regibus, la mwavatorre Guttuari, la mwavetorre e i palazzi Natta, la mwavitorre Quartero, la mwavmtorre Solaro, la Torre Civica (mwavqtorre Troyana), la mwavuTorre Rossa. Inoltre nella zona nord occidentale della città è possibile ammirare un tratto delle antiche mwavymura utilizzate per la difesa in epoca medioevale.

Del periodo rinascimentale rimangono poche testimonianze architettoniche. La più importante è sicuramente mwavgpalazzo Malabaila, che nel Cinquecento ospitò mwavkLuigi XII durante un suo soggiorno in città.

Del periodo barocco sono molti i palazzi e le chiese presenti ad Asti grazie anche al notevole impulso dato dalla presenza dell'architetto mwavsBenedetto Alfieri.

Tra gli edifici barocchi più importanti mwawepalazzo Ottolenghi, il mwawiPalazzo Civico, mwawmpalazzo Mazzetti, mwawqpalazzo Verasis-Asinari.

Il mwawyPalazzo del Michelerio, di origine cinquecentesca, è stato rimaneggiato nei secoli successivi, e al suo interno si trova la ex chiesa del Gesù, che ospita importanti affreschi barocchi, provenienti anche dalla demolita chiesa di Sant'Anastasio.

In via Govone si trova il mwawkPalazzo di Giustizia, già sede della Caserma C.A.R.

Altro

• Monumento a mwaw0Vittorio Alfieri - 1862 - (piazza Alfieri)
• Monumento ai caduti - 1930 - (piazza I Maggio)
• Monumento a Federico Cotti di Ceres - 1855 - (piazza S. Maria Nuova)
• Fontana dell'Acquedotto di mwaxeCantarana - 1908 - (piazza Medici)
• Monumento a mwaxmUmberto I - 1903 - (piazza Cairoli)
• Monumento all'Unità d'Italia - 1898 - (piazza Roma)
• Monumento a mwaxyVittorio Emanuele II - 1884 - (giardini pubblici)
• Monumento a Paolo Lugano - mwaxgBersagliere - 1986 - (piazza Lugano)
• mwaxoPlatano di Vittorio Alfieri - (piazza Cairoli)

Siti archeologici

Del periodo romano, sono ancora presenti, la mwax0Torre Rossa, probabile vestigia della porta occidentale della cinta romana, la mwax4domus di Via Varrone, i resti dell'anfiteatro, delle terme e del foro.

Del periodo romanico di notevole interesse sono le cripte mwayadi Sant'Anastasio, San Secondo (VII secolo) in cui è conservato il corpo del patrono e san Giovanni.

Aree naturali

In città vi sono alcune mwaymriserve naturali:

• mwayyRiserva naturale speciale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande: oltre 300 ettari di ambiente naturale che si estende nella parte nord-occidentale della città nella località omonima, in una vasta area comprendente un ricco patrimonio fossilifero (conchiglie, coralli e altri fossili).
• Riserva e Oasi WWF di Villa Paolina: situato alla periferia nord, è un parco di circa 10 ettari fatto di prati e siepi, collocati su di un pianoro a mezza collina, in un contesto assolutamente suggestivo. Nella zona circostante, sono presenti anche varie e particolari specie protette che si trovano all'interno del rifugio come il mwaygtasso, la mwaykvolpe, la mwayolepre, il mwaysriccio, il mwaywghiro, mway0scoiattoli e mway4faina; uccelli (come mway8picchio e mwazaupupa) ma anche diversi mwazeanfibi e mwazirettili come la mwazmrana verde e il mwazqtritone crestato. È anche presente nella zona, un complesso di edifici realizzati in stile mwazuLiberty come la villa o il porticato, risalenti alla metà del XIX secolo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-12[12]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano mwaam8 700, ovvero l'11,65% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-13[13]

• mwaaoAlbania mwaas2 725
• mwaa0Romania mwaa41 346
• mwabaMarocco mwabe1 044
• mwabmNigeria 451
• mwabuCina 345
• mwabcMoldavia 292
• mwabkPerù 257
• mwabsPakistan 221
• mwab0Senegal 173
• mwab8Ucraina 151

Lingue e dialetti

Oltre alla mwacmlingua italiana, ad Asti e in provincia si parla un dialetto della mwacqlingua piemontese. Una particolarità di questo dialetto è l'uso dell'articolo mwacuo (pronuncia "u") al posto del piemontese comune "ël" davanti ad alcuni sostantivi: mwacyo ciap (il coccio), mwacco dimòni (il demonio).

Tradizioni e folclore

A febbraio è presente il Carnevale della "mwac8Famija delle maschere astigiane"cite-ref-14[14], che ha radici nel XV secolo con le descrizioni del poeta mwadqGian Giorgio Alione.

Negli anni sessanta l'amministrazione comunale decise di riprendere l'aspetto più popolare e burlonesco del carnevale astigiano, al fine di rievocare la satira e le usanze popolari.

Fu così che nacque la mwadcFamija d'le Maschere Astesane costituita dalle maschere caratteristiche della città, che rappresentavano i personaggio tipici dei borghi cittadini. La Famija oltre a partecipare e animare le attività ludiche del periodo carnevalesco è impegnata anche nel sociale organizzando spettacoli e rievocazioni presso le strutture sanitarie e sociali di Asti e provincia.

Nella prima settimana di maggio si tengono i festeggiamenti per il santo patrono mwadkSan Secondo, dopo i fuochi artificiali del primo lunedì di maggio, il giorno seguente avviene la celebrazione liturgica con l'offerta del mwadoPalio. Infine il mercoledì seguente, si tiene per tutto il centro storico della città la millenaria "fiera carolingia", che la tradizione fa risalire a una concessione di mwadsCarlo Magno.

In autunno il "settembre astigiano" è caratterizzato da ben quattro manifestazioni che richiamano in città decine di migliaia di turisti. Si incomincia nella seconda settimana di settembre con la mwad0Douja d'Or e il mwad4Festival delle sagre astigiane, per proseguire nella terza settimana di settembre con le manifestazioni del mwad8Palio di Asti, culminanti la domenica con l'antica corsa dei cavalli, per concludersi il quarto fine settimana di settembre con "Arti e Mercanti", un viaggio a ritroso nel tempo tra antichi mestieri, artisti e taverne.

Istituzioni, enti e associazioni

In città si trova l'mwaeiospedale "Cardinal Massaia"cite-ref-15[15].

Cultura

Istruzione

Biblioteche e Archivi

• Biblioteca Civica rinominata mwafaBiblioteca Astense - "Giorgio Faletti", presso Palazzo del Collegio
• Biblioteca del mwafiSeminario vescovilecite-ref-16[16]
• Archivio storico del Comune di Asti, presso mwafgPalazzo Mazzola
• mwafoArchivio di Stato di Asticite-ref-17[17], presso l'ex convento di Sant'Anna
• Biblioteca dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporaneacite-ref-18[18]
• Biblioteca del CEPROS Asti ONLUScite-ref-19[19]
• Biblioteca della Fondazione Giovanni Goriacite-ref-20[20]
• Biblioteca del Centro di ricerca per l'enologiacite-ref-21[21], ex Istituto sperimentale, fondata nel 1872.

Scuole

• Istituto Tecnico Industriale Statale "mwahyAlessandro Artom"
• Istituto Superiore "mwahgAugusto Monti"
• Liceo Scientifico "mwahoF. Vercelli"
• Liceo Classico "mwahwVittorio Alfieri"
• ITCG "mwah4Giovanni Antonio Giobert"
• Liceo Artistico Statale "mwaiaBenedetto Alfieri"
• IPSIA "mwaiiCarlo Alberto Castigliano"
• Istituto Agrario "mwaiqGiovanni Penna"
• Istituto di Musica "mwaiyG. Verdi"
• Istituto Professionale per il Commercio e Turismo "mwaigQuintino Sella"

Università

• Polo universitario di Asti UNI-ASTISS

Musei

• mwajkMuseo Ebraico
• mwakeMuseo del Risorgimento presso Palazzo Ottolenghi
• mwakcPalazzo Mazzola e Museo del mwakgPalio
• Museo degli arazzi Scassa presso l'mwakwArazzeria Scassa alla mwak0Certosa di Valmanera

Media

Stampa

Le principali mwalctestate giornalistiche locali sono:

Settimanali

• La nuova Provincia (settimanale in edicola il martedì);
• mwal0Gazzetta d'Asti;
• Il Corriere dell'Astigiano (non più in attività);
• Dentro la notizia (mwamafree-press).
• ATNews (quotidiano digitale, ha anche un supplemento legato allo sport, SportAsti)
• La Voce di Asti (quotidiano digitale)

Nel centro della città è inoltre presente una redazione del quotidiano La Stampa.

Radio

La principale mwamkradio locale è:

• Primaradio (non più in attività)

Televisione

Le principali mwam4emittenti televisive locali sono:

• mwaneGRP Televisione (dal 2010 sino al novembre 2014)

Teatro
Musica

Originari di Asti sono il gruppo mwangrock progressivo mwankLocanda delle Fate, il gruppo mwanorock demenziale mwansFarinei dla Brigna e il gruppo mwanwgrindcore mwan0Cripple Bastards.

Cucina

Vini

Asti e le sue colline sono famosi in tutto il mondo per i vini dolci: il maggior vitigno è il mwaouMoscato Bianco o Moscato di mwaoyCanelli, da cui si ottengono uno spumante, un passito e una qualità "tranquilla" (o ferma). Da questo deriva l'mwaocAsti spumante, importante vino mwaogDOCG da fine pasto.

Da non dimenticare la produzione di Malvasia nera, in particolare la mwaooMalvasia di Casorzo e di mwaosCastelnuovo Don Bosco e di Schierano, le cui uve danno vini rosati e dolci. Inoltre, degno di menzione è il vitigno di mwao0Brachetto dell'alto Monferrato e della zona di mwao4Acqui Terme.

Per quel che riguarda i vini rossi, sicuramente la mwapaBarbera è la produzione più diffusa sul territorio. Altri rossi importanti sono il mwapeDolcetto, il mwapiGrignolino, il mwapmFreisa e il mwapqRuché.

Fra i bianchi da pasto, la produzione di mwapyCortese, specialmente nell'alto Monferrato, è prevalente.

Nell'Astigiano è nata nel 1999 la prima strada del vino piemontese, la mwapgStrada Astesana. Si sviluppa con otto percorsi, attraversando 52 comuni della provincia di Asti e di parte delle Langhe. Asti fa parte delle mwapkcittà del vino.

Verdure

La grande produzione e varietà di ortaggi ha la sua più alta espressione nella

• mwaqmmwaqqbagna càuda, piatto "povero" che affonda le sue origini nel Medioevo. Gl'ingredienti sono: mwaquacciughe sotto sale, burro, olio extra vergine di oliva, aglio; il tutto viene stemperato in un tegame fino a ottenere una salsa calda. A questo punto si intingeranno le verdure crude tipiche del Monferrato (cardo gobbo di mwaqyNizza Monferrato, cardo avorio di mwaqcIsola d'Asti, peperone quadrato di Motta di Costigliole, sedano dorato d'Asti, topinambur, rape, patate di mwaqkCastelnuovo Scrivia, ecc.).

Formaggi

• La mwariRobiola di Roccaverano, formaggio fresco DOP, preparato con latte vaccino, ovino, caprino.
• La mwarqRobiola di mwaruCocconato, formaggio fresco di latte vaccino (un tempo era preparato con latte crudo).
• La mwarcToma piemontese, formaggio vaccino, la cui storia risale al XIV secolo.

Piatti tipici

L'autunno e l'inverno sono le stagioni "principe" della cucina astigiana e piemontese.

• Carne di manzo cruda con il mwasetartufo (mwasitrìfula), vitello con salsa tonnata, peperoni in mwasmbagna cauda, lingua di vitello in salsa verde (mwasqbagnet verd), tomini "elettrici" (formaggio con peperoncino), mwasutonno di coniglio, sono solo alcuni dei tipici antipasti astigiani.
• Agnolotti d'asino, di lepre; tagliatelle all'uovo (mwasctajarin) al sugo d'arrosto, al tartufo o ai funghi porcini, per i primi.
• Bollito di bue grasso con polenta "concia" (condita con formaggio filante).
• la mwasofinanziera: il nome di questa ricetta deriva dall'abito, chiamato proprio "finanziera", abitualmente indossato nel 1800 dai banchieri e dagli uomini di alta finanza, ai quali sembra che questo piatto piacesse molto; altre fonti suggeriscono invece l'origine del nome nel tributo in natura pagato dai contadini alle guardie (i finanzieri, appunto) per entrare in città. Tributo composto principalmente dalle frattaglie dei polli, ancora oggi fra gli ingredienti fondamentali.
• il mwaswfritto misto alla piemontese (mwas0fricia) legato al rito della macellazione del maiale e alla necessità di non sprecare nulla. Annoverava le interiora, i sanguinacci, il polmone (mwas4fricassà bianca), il fegato (mwas8fricassà nèira), le animelle. Col tempo si è arricchito di nuovi ingredienti e numerose sono le versioni: tipici del Monferrato sono i fiori di zucca e gli amaretti.
• gli arrosti di vitello e i brasati al barbera o al barolo.

Dolci

• La mwatqpolentina astigiana, fatta con mandorle, uvetta, maraschino e ricoperta da polenta gialla.
• Gli amaretti di mwatyMombaruzzo o di mwatcCanelli, biscotti morbidi di mandorle.
• La torta alle nocciole.
• Lo mwatozabaione al barbera o al moscato.
• L'antico mwatwmon (pronuncia "mun") di mwat0Mongardino (mattone dolce).
• Le pesche al mwat8Ruché di Castagnole Monferrato.
• il mwauebonet (pronuncia bunét) dolce al cucchiaio cotto in forno a bagnomaria

Eventi

• mwauoDouja d'Or
• mwauwPalio di Asti
• Noto a livello nazionale il mwau4Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica che si tiene la settimana successiva al Palio di Asti, dove oltre 40 pro loco della mwau8provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini mwavaDOCG astigiani.
• Asti Teatro
• Asti Musica
• Campionato italiano sbandieratori

Geografia antropica

Frazioni

Beccati, Bramairate, Bricco Fassio, Bricco Roasio, Ca' dei Coppi, Caniglie, Canova, Casabianca, Castiglione, Migliandolo, Mombarone, Mongardino Stazione, Montegrosso Cinaglio, mwav4Montemarzo, Palucco, Poggio d'Asti, Portacomaro Stazione, Quarto Inferiore, Quarto Superiore, mwav8Revignano, Rioscone, San Grato di Sessant, mwawaSan Marzanotto, San Marzanotto Piana, Santo Spirito, San Vito - Poggio, mwaweSerravalle, Sessant, Torrazzo, Trincere, mwawiVaglierano, Vaglierano Basso, Valenzani, Valfea, Valgera, Valleandona, Valle Tanaro, Valmaggiore, Valmairone, Valleversa, Valmanera, Valterza, Variglie, Valbella, mwawmViatosto

Suddivisioni storiche

La città di Asti è suddivisa in 14 "territori" che si rifanno alle competenze parrocchiali del 31 dicembre 1978.

Vengono definiti "Rioni", i quartieri all'interno della prima cerchia delle antiche mura mwawwDuecentesche detta "dei nobili" e "Borghi", le circoscrizioni comprese in origine all'interno della seconda cerchia di mura mwaw0Trecentesche detta "dei borghigiani".

Queste 14 entità, ognuna con un proprio statuto e ordinamento, partecipano alla vita sociale e religiosa della città che culmina nei festeggiamenti patronali di san Secondo e con la corsa dell'antico Palio.

Con lo sviluppo urbanistico della città, alcune parrocchie periferiche, nell'ultimo ventennio si sono allargate e frazionate. Ecco di seguito i Rioni e i Borghi della città con le suddivisioni parrocchiali.

| Stemma | Chiese e parrocchie |
|---|---|
| Rione Cattedrale | Parrocchia della Cattedrale e cattedrale di Santa Maria Assunta |
| Rione San Martino-Borgo San Rocco | Parrocchia di San Martino, con la chiesa di San Martino e la chiesa di San Rocco |
| Rione San Paolo | Parrocchia e chiesa di San Paolo e chiesa della Confraternita della Santissima Trinità e Sant'Evasio |
| Rione San Secondo | Parrocchia e collegiata di San Secondo |
| Rione San Silvestro | Parrocchia e chiesa di San Silvestro |
| Rione Santa Caterina | Parrocchia e chiesa di Santa Caterina, Parrocchia di Revignano e chiesa di San Giacomo, Parrocchia e chiesa di Vaglierano , Parrocchia di Variglie e chiesa di San Michele Arcangelo, Parrocchia e chiesa del Sacro Cuore e recinto San Quirico |
| Borgo Don Bosco | Parrocchia e chiesa di san Giovanni Bosco |
| Borgo San Lazzaro | Parrocchia e chiesa di san Domenico Savio |
| Borgo San Marzanotto | Parrocchia e chiesa di San Marzanotto |
| Borgo Santa Maria Nuova | Parrocchia e chiesa di Santa Maria Nuova |
| Borgo San Pietro | Parrocchia e chiesa di San Pietro, Parrocchia e chiesa di San Fedele |
| Borgo Tanaro Trincere Torrazzo | Parrocchia e chiesa della Santissima Annunziata di Ponte Tanaro |
| Borgo Torretta N.S.L. | Parrocchia e chiesa di Nostra Signora di Lourdes, Parrocchia di Casabianca e chiesa di San Giovanni Battista, Parrocchia di Montegrosso Cinaglio e chiesa di San Carlo |
| Borgo Viatosto | Parrocchia e chiesa di Nostra Signora Ausiliatrice di Viatosto |

Economia

In Asti si trovano importanti industrie come: mwa3uSaclà (alimenti); Johnson Electriccite-ref-23[23]; Tubosider (materiali metallici per infrastrutture); l'Avir (azienda vetraria nel 1997 acquisita da O-I Glass; Perlino Vini e Vermont; Cocchi Spumanti; Waya-Assauto (componenti per auto); Morando Impianti (macchine per laterizi); la Weber-Magneti Marelli (componenti auto); Smurfit-Kappa già Sisa (imballagi cartone); Barbero Torrone e dolci; Gaia Ecologia e Smaltimento Rifiuti; oltre che l'azienda pubblico-privata Asp Asti Servizi Pubblici.

La mwa38Cassa di Risparmio di Asti è nata nel 1842 in piazza S. Secondo; nel 1894 si spostò in piazza Roma. È la più antica fra le banche esistenti oggi in città.

Archeologia industriale

• Stabilimento produttivo della mwa4qSaclà
• Fabbrica storica della mwa4yWay-Assauto
• Stabilimento di Corso Minzoni della mwa4gOfficine Morando Silvio & Figlio
• Stabilimento della mwa4oIB.Mei
• Stabilimento della mwa4wVetreria Operaia Federale A.V.I.R.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Asti si trova al crocevia dei principali collegamenti tra la Liguria e il Nord Italia, che comprendono:

• l'mwa5iAutostrada A21, che la collega al mwa5mcapoluogo di regione, all'mwa5qEmilia e alla mwa5uLombardia;
• l'mwa5cAutostrada A33, che favorisce i collegamenti con mwa5gle maggiori località cuneesi;
• la mwa5oStrada statale 10 Padana Inferiore, che permette i collegamenti con mwa5sAlessandria, mwa5wChieri, mwa50Torino e mwa54Villanova d'Asti;
• la mwa6aStrada statale 231 di Santa Vittoria, che, partendo da Asti, tocca le località di mwa6eCostigliole, mwa6iGovone, mwa6mAlba per poi continuare fino a mwa6qCuneo;
• la mwa6yStrada Regionale 457 di Moncalvo, che si prolunga verso mwa6cMoncalvo e mwa6gCasale Monferrato;
• la Strada Provinciale 458 di Gallareto, che si dilunga verso mwa6oChivasso;
• la Strada Provinciale 8, che collega la città alle località di mwa6wRevigliasco d'Asti, mwa60Antignano, mwa64San Martino Alfieri e mwa68Govone;
• la Strada Provinciale 15a, che collega lo svincolo della mwa7eSS231 di Corso Savona alla frazione mwa7iTorrazzo;
• la Strada Provinciale 15c che collega la frazione mwa7qSan Marzanotto Piana a mwa7uMongardino;
• la Strada Provinciale 35, che collega la frazione Meridiana a mwa7cCamerano Casasco;
• la Strada Provinciale 35a, che collega la frazione Meridiana a mwa7kCinaglio;
• la Strada Provinciale 58, che collega la frazione Palucco a mwa7sSan Damiano d'Asti;
• la Strada Provinciale 59, che corre parallela al tratto a doppia carreggiata della mwa70SS231 di Santa Vittoria da Corso Savona fino all'abitato di mwa74Isola d'Asti.

Altra arteria importante è la Strada Statale 706, che costituisce la Tangenziale Nord della città collegando lo svincolo Asti Est della mwa8aA21 alla frazione di Portacomaro Stazione.

Ferrovie e tramvie

Asti rappresenta uno storico nodo ferroviario posto lungo la mwa8cferrovia Torino-Genova, dalla quale in corrispondenza della mwa8gstazione di Asti si dirama la mwa8klinea per Acqui Terme e Genova.

Fino al 2012 erano altresì attive le ferrovie mwa8sAsti-Chivasso e mwa8wCastagnole-Casale-Mortara, da allora chiuse al traffico. La ferrovia Alba-Asti, su parte del percorso di quest'ultima tratta, è stata riaperta dal 2023. La città era dunque servita in passato da ulteriori impianti costituiti dalle stazioni di mwa80Sessant e mwa84Serravalle d'Asti sulla linea per Chivasso, dalla mwa88fermata di Casa dei Coppi e dalla mwa9astazione di Portacomaro sulla linea per Casale Monferrato, dalla mwa9efermata di Asti Boana e dalla mwa9istazione di San Marzanotto sulla linea per Castagnole delle Lanze e dalla mwa9mfermata di San Marzanotto Rivi, sulla linea per Acqui Terme.

Fra il 1882 e il 1935 da Asti si diramavano tre linee tranviarie interurbane a vapore:

• mwa9cAsti-Canale (1882-1935);
• mwa9kAsti-Cortanze (1882-1915);
• mwa9sAsti-Montemagno-Altavilla (1900-1935).

Mobilità urbana

La città è servita da una rete di autolinee urbane e suburbane gestita da mwa94Asti Servizi Pubblici (ASP).

Amministrazione

Gemellaggi

Valence, dal 1966cite-ref-24[24]
• mwa-8Biberach an der Rißcite-ref-25[25]
• mwa-yMa'alot-Tarshihacite-ref-26[26]
Nanyang, dal 2023cite-ref-27[27]

In mwbaiCalifornia, nella mwbamContea di Sonoma, esiste un villaggio chiamato mwbaqAsti: fu fondato da mwbauimmigrati mwbayitaliani e mwbacsvizzeri verso la fine del XIX secolo. Sempre in California, vicino a mwbagLos Angeles, sorge il villaggio di mwbakGuasti, la cui mwbaochiesa porta il nome del mwbassanto patrono astese: mwbawSan Secondo.

Sport

Ciclismo

Per il mwbbaciclismo, Asti è stata cinque volte sede di arrivo di tappa del mwbbeGiro d'Italia: la prima nel 1935, l'ultima nel 2020.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Asti

| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1935 | 16ª | Cuneo | 91 | Giuseppe Olmo | Vasco Bergamaschi |
| 1960 | 11ª | Sestri Levante | 180 | Rik Van Looy | Jos Hoevenaers |
| 1963 | 10ª | La Spezia | 225 | Vito Taccone | Diego Ronchini |
| 2003 | 17ª | Salice Terme | 130 | Alessandro Petacchi | Gilberto Simoni |
| 2020 | 19ª | Abbiategrasso [ 28 ] | 124,5 | Josef Černý | Wilco Kelderman |

Bocce

• Tubosider Asti, formazione che ha militato nel campionato nazionale di serie A (2 scudetti, una Coppa Campioni, 4 Coppe Italia)

Calcio

• L' mwbgomwbgsAsti Calcio Football Club è la principale società calcistica della città di Asti. La fondazione risale al 1932 con il nome di mwbgwA.C. Asti. Ha militato in mwbg0Serie C negli anni trenta e negli anni ottanta. mwbg4Giancarlo Antognoni ha esordito tra le sue file nella stagione 1970-1971 (allora la società si chiamava mwbg8Asti MaCoBi e partecipava al campionato di mwbhaSerie D). Lmwbhe'mwbhiAsti T.S.C. nel 1984 è stata promossa in mwbhmSerie C1. Dopo alterne vicende e le retrocessioni nelle serie minori, ha assunto il nome Associazione Calcio Asti Colligiana nell'estate del 2006, in seguito alla fusione con l'Unione Sportiva Nova Colligiana di mwbhqSan Damiano d'Asti. Nel 2007 ritorna alla denominazione originale mwbhuA.C. Asti e nel 2010 viene mwbhypromossa nuovamente in Serie D. Successivamente la squadra tornerà nelle serie regionali e, dopo un'ulteriore rifondazione nel 2017, tornerà in Serie D nel 2021.

• L'altra squadra di calcio della città è lmwbhk'mwbhoA.C.D. Sporting Asti Nuova Itea che milita nel girone M di mwbhsSeconda Categoria.

Calcio a 5

• L'mwbh8Asti Calcio a 5, ha vinto il campionato 2008/2009 di mwbiaSerie B, e quello di mwbieSerie A2 2009-2010: nella stagione 2010/2011 disputa il suo primo campionato di mwbimSerie A della sua storia, dopo il record assoluto nel futsal nazionale di cinque promozioni consecutive (sin dalla stagione 2005-2006, quando vinsero il campionato di Serie D). Nel 2012 si aggiudica la mwbiqCoppa Italia, primo trofeo assoluto vinto da una squadra di serie A astigiana, manifestazione vinta per la seconda volta nella stagione 2014-2015. Si aggiudica le prime due edizioni della Winter Cup nelle stagioni 2013-2014 e 2014-2015. La stagione successiva, 2015-2016 vince lo scudetto tricolore laureandosi Campione d'Italia.

Rugby

• mwbigAsti Rugby. La tradizione rugbistica ad Asti nasce già negli anni 1930: sono di questo periodo le prime cronache sui giornali locali di una squadra astigiana di rugby. Nel 1981 nasce l'Asti Rugby. Nella stagione 2002/2003 la società raggiunge lo storico traguardo della serie B, e sfiora per ben due volte l'impresa della promozione tramite gli spareggi mwbikplay-off: la prima nella stagione 2006/2007 quando viene sconfitto dal mwbioLivorno Rugby e nella stagione 2008/2009 sconfitto nel return match a Verona, dopo aver vinto la gara d'andata al campo del Lungotanaro. In entrambi i casi gli astigiani, erano arrivati al secondo posto al termine della stagione regolare ma il 18 luglio 2009, nel corso della riunione di mwbisParma della mwbiwFederazione Italiana Rugby (il massimo movimento federale rugbistico nazionale) l'Asti Rugby viene ripescato in massima serie, la mwbi0Serie A2, grazie alla rinuncia dell'iscrizione da parte di un club ed ha affrontato per la prima volta nella sua storia, il massimo campionato conquistando una straordinaria salvezza con un turno d'anticipo, avendo anche il diritto a disputare questo campionato nella stagione agonistica 2010/2011.
• Senatori Asti Rugby. È nata nel 2007 da una "costola" dell'Asti Rugby. Attualmente milita in Serie C.

Tchoukball

Tre società di Asti partecipano al mwbjqcampionato italiano: la squadra del liceo scientifico "F. Vercelli", presente fin dalla prima edizione del 2007, l'Asti Tchoukball, società fondata il 5 settembre 2008 da giovani ex studenti del liceo, che comprende due squadre: Asti Atomik Tchoukball ed EleKTrauti Asti Tchoukball, e la squadra del liceo classico Vittorio Alfieri.

L'Asti Atomik mwbjcTchoukball è arrivata al 3º posto nei mwbjgcampionati italiani mwbjk2009/2010 e mwbjo2011/2012, il miglior risultato di sempre per una squadra astigiana.

Note

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

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